2017/12/12 – Variazione delle condizioni economiche e di contratto dell’offerta per la telefonia fissa “Linea Valore+”

A partire dal 1° gennaio 2018, a fronte di mutate condizioni di mercato e per esigenze di adeguamento delle offerte, con riferimento all’offerta per la telefonia fissa “Linea Valore+” (su tecnologia RTG, ISDN Base e ISDN Primario), verrà eliminata la Scala Sconti Azienda Valore su tutte le fasce che garantiscono l’applicazione di uno sconto variabile in funzione del numero di canali voce per utenza.

Viene, pertanto, eliminato lo sconto sul prezzo di abbonamento dell’offerta e sul prezzo al minuto verso cellulari (Vodafone, Wind, Tre, Lycamobile, BT Italia, Poste Mobile, DG Italy, Mundio, Fastweb e Welcome Italia) in funzione del numero complessivo di linee (canali voce) attivati sull’offerta Linea Valore+ (qualunque tecnologia).

Le Offerte che dal 1° maggio 2017 sono state valorizzate a 28 giorni, a partire dal 1° gennaio 2018, oltre alle variazioni economiche e di contratto sopra riportate, torneranno ad essere calcolate su base mensile e fatturate su base bimestrale in attuazione degli interventi legislativi in tema di cicli di fatturazione. Per maggiori dettagli clicca qui.

DIRITTO DI RECESSO

I Clienti che  non intendano accettare le suddette variazioni contrattuali hanno il diritto, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, di recedere dal Contratto nonché di passare ad altro operatore, senza costi, dandone comunicazione scritta entro e non oltre il 15 gennaio 2018  a TIM nelle seguenti modalità:  tramite raccomandata A/R all’indirizzo postale “Telecom Italia Servizio Clienti Business, Casella postale n. 456 – 00054 Fiumicino Roma”, oppure via fax al numero gratuito 800.000.191 o tramite PEC all’indirizzo telecomitalia@pec.telecomitalia.it.

Nella suddetta comunicazione è necessario specificare nell’oggetto la seguente dicitura: “MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO” e allegare alla stessa una fotocopia del documento d’identità del Cliente titolare del contratto. Si precisa che, per tale comunicazione, non è obbligatorio l’invio tramite raccomandata A/R.

In caso di recesso e qualora alla linea interessata dalla presente modifica fosse associato un contratto per l’acquisto rateizzato di un prodotto, oppure nel caso in cui sia in corso il pagamento rateale del canone di attivazione, il Cliente sarà tenuto a corrispondere le eventuali rate residue a scadere in un’unica soluzione, il cui saldo verrà esposto nell’ultima fattura TIM del servizio da cessare.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il Servizio Clienti 191. Per le medie e grandi aziende pubbliche e private è a disposizione il numero gratuito 800.191.101 o il Referente abituale.